
Se pensiamo a Michelangelo Buonarroti, la mente vola immediatamente alla maestosità del David, alla dolcezza della Pietà o agli affreschi divini della Cappella Sistina. Ma da dove nasce questa perfezione assoluta? Qual è il segreto celato nel cuore della pietra grezza prima che lo scalpello dell’artista le dia vita?
Quest’estate, la storia dell’arte si svela sotto una luce (e una tecnologia) completamente nuova. Dal 5 giugno al 20 settembre, il MuSA di Pietrasanta ospita “Michelangelo experience – Alle origini del marmo”: una straordinaria mostra immersiva che unisce narrazione dal vivo e Realtà Virtuale (VR) per portarvi dentro il processo creativo del Genio rinascimentale.
L’evento è ideato da Fondazione Lucca LIT con la collaborazione di WAY Experience, promosso dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, con il prezioso contributo di Mutua BVLG, il patrocinio del Comune di Pietrasanta e il supporto tecnico di Unicoop Firenze.
Pietrasanta, cuore pulsante della lavorazione artistica e crocevia storico di scultori, è la cornice perfetta per questo evento. In questo contesto, la tecnologia esce dal cliché del semplice “effetto speciale” o del filtro distanziante, per trasformarsi in una vera e propria finestra sul passato.
Il progetto segna il passaggio definitivo dal tradizionale concetto di Storytelling (raccontare una storia) a quello di Storyliving (abitare la storia). Il pubblico non è più un soggetto passivo che osserva un’opera dietro una teca, ma diventa protagonista attivo del processo creativo.
“Con questa nuova produzione non vogliamo solo mostrare l’arte, ma permettere al pubblico di abitarla, connettendosi emotivamente con la materia e con la visione più intima di Michelangelo” — Pier Francesco Jelmoni, co-founder di WAY Experience.
L’esperienza si sviluppa come un profondo viaggio visivo, sonoro ed emotivo. A guidare i visitatori è la narrazione curata dal regista e drammaturgo Libero Stelluti. Attraverso un sapiente mix di voce, musica e installazioni visive, si ripercorre il rapporto viscerale che legava l’artista alla scultura, attraversando opere immortali come la Pietà, il Mosè e la Creazione di Adamo.
Il percorso mette a nudo la dimensione più intima, umana e tormentata del Maestro, permettendo al pubblico di interiorizzare la sua filosofia più profonda: la convinzione che l’arte non debba aggiungere nulla, ma limitarsi a eliminare il superfluo per liberare la forma che già vive segretamente prigioniera nella roccia.
Il culmine di questo ecosistema phygital esplode nella sessione in réalité virtuelle, il cui eccezionale contenuto tecnologico e visivo è co-prodotto da WAY Experience e Slow Tour Tuscany, realizzato su concessione del Ministero della Cultura.
Una volta indossato il visore, le distanze dei secoli vengono azzerate: vi ritroverete fisicamente trasportati all’interno del cantiere di Michelangelo. Circondati da un ambiente storico ricreato con cura maniacale in computer grafica 3D, potrete affiancare il Maestro nel suo lavoro. Sentirete la fatica della bottega artigianale, percepirete l’immensa tensione della sfida artistica e potrete scrutare ogni singolo e microscopico dettaglio del capolavoro che prende forma sotto i vostri occhi. Un’esperienza iper-realistica ad altissimo impatto emotivo e istituzionale.
Al di là dell’indiscusso valore artistico, Michelangelo experience rappresenta un case study di successo nel settore del Cultural Management. Dimostra come l’innovazione tecnologica sia l’asset strategico fondamentale per valorizzare il patrimonio storico e artigianale del territorio, trasformando la cultura in un volano concreto di sviluppo economico e turistico.
Il MuSA si conferma così un hub culturale all’avanguardia in cui l’ideazione di WAY Experience e la gestione di Fondazione Lucca LIT dialogano con le istituzioni pubbliche (la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e il Comune di Pietrasanta) e il tessuto economico locale (BVLG e Unicoop Firenze). Una sinergia perfetta nata per generare valore condiviso, offrendo a residenti e turisti un’esperienza di altissimo livello e dal forte impatto contemporaneo.
L’esperienza è attiva presso il MuSA di Pietrasanta (Via Sant’Agostino 61) dal 5 giugno al 20 settembre 2026. Puoi trovare tutte le informazioni utili e i dettagli della mostra direttamente nella pagina dedicata a Michelangelo Experience.
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